La Nutrizionista Carla Frongia

Una persona non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene. Virginia Woolf

Sindrome di Calimero: chi vede tutto nero e si lamenta sempre come può seguire una dieta?

L’animo umano è parecchio variabile, sappiamo tutti quanto ognuno di noi sia diverso dall’altro e anche le diete che preparo tengono conto di questo aspetto.


C’è una tipologia di persona con cui però devo mettere una energia stratosferica per “aiutarla”: la persona vittimista e lamentosa, affetta da sindrome di Calimero 😀

calim


Capitano tutte a me! Nessuno mi capisce!  IO ho fatto tanto per tutti ma nessuno per me!! Solo IO cucino in casa e devo fare tutto IO! Se avessi qualcuno che si prendesse cura di me riuscirei a fare la dieta! Non puoi capire davvero cosa provo è ovvio che poi mangio troppo e male! Tutto è contro di me non posso fare nulla, vorrei ma non posso!!


Vi assicuro che cerco sempre mille soluzioni pratiche per poter avere uno stile di vita migliore ma con queste persone non ne va mai bene una e fanno anche leva sul senso di colpa altrui. 


Ovviamente entrano in gioco tanti fattori che concorrono a questo risultato: c’è l’indole, l’educazione ricevuta, l’ambiente, patologie del tipo depressione e ansia, ci sono casi e casi e chi in genere si lamenta ha motivo vero di lamentarsi (non metto in dubbio questo, anche perché mi chiedo chi non abbia nessun problema!) ma anche altre tantissime persone ne avrebbero motivo e invece cercano soluzioni al problema o perlomeno non si mettono sempre sulla difensiva.


Vi rimando a questi due link:

http://www.riza.it/psicologia/l-aiuto-pratico/3352/il-vittimismo-chi-nasce-calimero-e-diventa-tiranno.html

http://www.riza.it/psicologia/tu/3036/quelli-che-ci-restano-sempre-male.html


A questo punto: come posso aiutare io nutrizionista una persona che mura completamente ogni mio consiglio? Consiglio tra l’altro chiesto da chi si rivolge a me volontariamente? 


Devo dire la verità, con personalità di questo tipo mi trovo spesso in difficoltà.

Nonostante tutta la mia capacità comunicativa ed empatica, nonostante tutta l’energia e l’impegno..beh la dieta spesso fallisce. Perché io prescrivo la dieta ma io poi non sono quella persona. Lei/lui soltanto può decidere se spezzare la catena o meno. Mettersi in gioco davvero fa paura.


Spesso in questi casi ci sarebbe bisogno di una psicoterapia mirata perché i pensieri negativi e malinconici in genere partono automaticamente senza neanche volerlo ma le volte in cui ho accennato ad un aiuto psicologico (magari puntando sul lato ansioso-depressivo della persona, spesso correlato) la risposta in molti casi è stata: “Non ho bisogno dello psicologo, ho bisogno che la mia vita vada bene”.  

Per farla andare meglio magari potremmo agire noi per primi, anche solo chiedere aiuto a professionisti preparati.

lu


Il problema è che, quasi sempre, le persone lamentose non si rendono conto di esserlo, quindi il primo passo per fare la dieta sarebbe: fare un passo indietro! Intendo autocritica.

Mettersi in discussione: se tutto il  mondo ce l’ha con me possibile che forse forse o pretendo più del necessario o anche io faccio qualcosa che non va bene o che vedo nero e basta? Possibile che io sia sempre perfetto e gli altri sempre sbagliati? Possibile che non ci sia mai una cosa che vada bene? 


Alcune persone che si sono rivolte a me questo passo indietro l’hanno fatto ed è stata una bellissima sfida vinta.


Si sono messe in gioco davvero, nonostante la paura del nuovo, non è stato facile né per me né per loro (né per lo psicologo) ma poi hanno avuto risultati inaspettati e, oltre avere una forma fisica migliore, hanno iniziato a sorridere di più e godersi ciò che avevano di bello nella loro vita, di cui neanche si rendevano conto. 


Per un solo attimo provate a guardarvi dal di fuori, come se fosse un film, provate a studiare i vostri comportamenti come se non foste voi: solo così potrete essere obbiettivi e di conseguenza crescere.

Se penso di essere già “migliore” come potrò diventare migliore? Se penso che non ho alcun potere nella mia vita, che tutto è un complotto contro me, come posso sperare di cambiare qualcosa? 

lamentosi


Al prossimo aggiornamento

Carla

 

 

 

 

 

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