La Nutrizionista Carla Frongia

Una persona non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene. Virginia Woolf

Allattare in pubblico

Uno dei bisogni primari di tutti noi e di tutti gli esseri viventi, dalla nascita fino alla morte, è il nutrimento.

Il neonato ha tempi e modalità diverse dall’adulto, può mangiare anche ogni due ore e per farlo ha bisogno o del seno della mamma o di un biberon. Non ci sono altre possibilità. E soprattutto quando un neonato ha fame DEVI dargli da mangiare in quel preciso momento.

Inoltre per il bambino il momento del pasto non ha soltanto “funzione alimentare” ha anche il potere enorme di calmante, di coccola, di relazione con la figura di accudimento, di conferma che c’è chi si prende cura di lui.


Eppure, nonostante sia una necessità fisiologica del bambino nutrirsi, nonostante tutte le linee guida nazionali ed internazionali promuovano l’allattamento, spesso, quando una mamma osa soddisfare la fame o il nervosismo del proprio bambino in pubblico, qualcuno deve urlare allo scandalo, chiedere di spostarsi o nascondere bambino e seno sotto qualche telo.


Per esempio a Londra (cliccando qui andate all’articolo) in un hotel di lusso una mamma è stata invitata a nascondersi con un tovagliolo gigante…Hanno fatto bene accidenti!!! L’avrei chiesto anche io, una scena davvero volgare e sessuale! Era chiaro che non voleva nutrire suo figlio, voleva essere ammiccante con i camerieri!!!

mammalondra

Ho pensato di scrivere le mie riflessioni oggi dopo alcuni commenti che ho letto ieri in riferimento a questo argomento in cui parecchie donne scandalizzate hanno detto frasi del tipo maperchénonstateacasaadallattare, sietedelleesibizioniste e via su questo registro.


Io devo dire che non ho ancora conosciuto nessuna donna che senta il desiderio di rimanere con il seno al vento tanto per, tutte anzi fanno movimenti veloci e discreti. Magari ci sarà pure qualcuna un po’ più “selvaggia” ma comunque non credo che mi turberebbe.


Se il vostro problema è vedere un seno e un capezzolo pronti ad allattare è appunto un problema vostro.


In genere il bambino si attacca alla velocità della luce per la fame e quindi, dal momento in cui inizia a piangere per segnalare il suo bisogno a quando effettivamente si attacca, il lasso di tempo in cui potreste scorgere un capezzolo è veramente breve, nell’ordine dei secondi direi.

E se proprio sapete che vedere un seno vi traumatizzerà per sempre vi consiglio di non guardare.

Vi consiglio anche altri piccoli accorgimenti per non soffrire di questa visione:

– Di chiudervi in casa senza internet, televisione e giornali.

– Di non andare mai al mare in estate.

– Di non cambiarvi mai in uno spogliatoio di una piscina.

– Di non guardare per strada i cartelloni pubblicitari.

– Di non guardare mai tante donne che hanno scollature vertiginose e seni più che prosperosi.

Attenzione eh perché rischiate l’attacco di panico mortale! Ve lo dico col cuore state molto attenti! Ci sono tantissimi seni e capezzoli in giro!


Per voi mamme sconsiderate invece, che avete la pretesa di sfamare il vostro bambino, consiglio di cercare un luogo appartato ma solo per aver tranquillità voi non per non turbare chi vede 😀 


Dal sito del Ministero della Salute:

“L’allattamento al seno è molto importante, il latte che la mamma produce è un latte unico, inimitabile, specifico per il proprio bambino, con una composizione ideale per le sue esigenze nutritive e di sviluppo.
Il latte materno è ricco di sostanze biologicamente attive che aiutano la digestione del bambino, rinforzano il suo sistema immunitario in maniera permanente, maturano il sistema nervoso e gli altri organi.
Il latte materno fin dai primi giorni è un alimento prezioso perchè ricco di anticorpi e soddisfa le necessità nutritive del neonato, inoltre è sempre pronto per l’uso, alla giusta temperatura e igienico.
Il bambino allattato al seno è più protetto nei confronti di molte malattie, richiede minori cure mediche e viene meno ospedalizzato. Questa protezione è di lunga durata e vale per le infezioni gastrointestinali e delle prime vie respiratorie, la Sids, l’obesità, il diabete e le malattie cardiovascolari, alcuni tipi di tumore e infine, per le difficoltà cognitive e relazionali.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità OMS raccomanda l’allattamento al seno in maniera esclusiva fino al 6° mese di vita. E’ importante inoltre che il latte materno rimanga la scelta prioritaria anche dopo l’introduzione di alimenti complementari, fino ai due anni di vita e oltre, e comunque finché la mamma e il bambino lo desiderano.”

iociucciodove-mipare

Mamme, se potete, allattate, dove, quando e come preferite ❤

Al prossimo aggiornamento

Carla

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