La Nutrizionista Carla Frongia

Una persona non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene. Virginia Woolf

La carta d’alluminio: nociva davvero o no?

Da qualche giorno sta girando in Facebook questo video, che vi invito a vedere, in cui si parla della carta di alluminio.

allum

Ciò che la persona dice è tutto vero. E io nel mio piccolo rimarco la parte importantissima del leggere le etichette. Le etichette e le avvertenze non sono lì tanto per colorare la confezione. Voglio dire…c’è tutto scritto.


L’alluminio a contatto soprattutto con alimenti acidi rilascia particelle che noi poi ingeriamo.

Nel video spiega chiaramente tutto.


Io ora vi dico, senza fare terrorismo, che cosa ne penso e come mi comporto io personalmente.


Tendo ad usare recipienti di vetro o ceramica, padelle di pietra e se devo conservare in frigo idem, contenitori di vetro o anche semplicemente un piatto sopra se la forma lo consente.

Se devo invece trasportare avvolgo prima nella carta forno e poi nella pellicola/alluminio. Anche la pellicola dà i suoi problemi, a contatto con alimenti grassi rilascia sostanze tossiche (c’è scritto anche questo nelle confezioni).


Quali sono i pericoli da ingestione di alluminio?

E’ tossico per sistema nervoso, apparato riproduttivo e osseo.

Per ora gli studi ufficiali dicono che possiamo tollerare 1 milligrammo per kg corporeo a settimana.

Tradotto: io peso 52 kg quindi il mio organismo potrebbe tollerare massimo 52 mg in una settimana.


E quanto alluminio ingeriamo in genere attraverso gli alimenti? Dal sito EFSA, Autorità Europea di Sicurezza alimentare si evince che per l’adulto c’è un’ampia variabilità e si può passare da ingestioni minime a oltre il limite (tra 0,2 e 1,5 mg/kg peso corporeo per settimana).


Che fare quindi?

1) LEGGERE LE CONFEZIONI SEMPRE!!! Io ho sempre saputo queste cose, ma non da quando sono nutrizionista, da molto prima, semplicemente leggendo le confezioni.

2) Ridurre l’uso dell’alluminio al minimo e optare per materiali del tipo vetro, pyrex, ceramica ecc, e non usarlo assolutamente se si tratta di alimenti acidi come sugo e succo di limone.

Mi sento di dire di stare davvero attenti solo per chi soffre di insufficienza renale, in modo da non affaticare ulteriormente il rene per l’escrezione di questo metallo.

Senza psicosi quindi. Basta giusto avere qualche accortezza per diminuire al minimo il problema.

Al prossimo aggiornamento

Carla

Tempo di lettura: 3 minuti

2 commenti su “La carta d’alluminio: nociva davvero o no?

  1. alessandra
    4 gennaio 2017

    vero. l’ho capito in anni di lavoro in cucina con le suore, mi hanno insegnato che un pomodoro in un tegame di alluminio, divenuto nero, diventava come l’argento..senza bisogno di stroffinare.

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    • Carla Frongia
      5 gennaio 2017

      Quando la pratica va oltre qualsiasi testo scientifico 😀 ora che lo so userò la stessa tecnica, grazie!

      Mi piace

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