La Nutrizionista Carla Frongia

Una persona non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene. Virginia Woolf

Qual è il confine fra il mangiare bene e l’ossessione? Parliamo di ortoressia.

 

In questi ultimi anni stiamo assistendo ad un cambiamento in una buona fetta della popolazione verso alimentazione sana, ricerca di prodotti naturali, non elaborati, il più bio possibili ed ecosostenibili.

Sin qui tutto bene e anzi ben venga, io per prima cerco di scegliere prodotti sani, poco industriali e a km zero.


Purtroppo però, stiamo assistendo sempre più frequentemente al fenomeno dell’ortoressia.

L’ortoressia è una vera e propria ossessione patologica: il cibo sano, perfetto, bio è sempre nei miei pensieri, se mangio qualcosa che non rientra in questi canoni vado nel panico e mi sento in colpa se non seguo le mie regole. Arrivo addirittura ad evitare di mangiare fuori casa perché non posso controllare l’origine degli alimenti.


Parliamoci chiaro, siamo semplicemente dentro un disturbo alimentare, come anoressia e bulimia.

E cosa sono i disturbi alimentari? Disturbi dell’amore, di relazioni, di famiglie. Di controllo estremo verso cibo e verso il mio corpo visto che non posso controllare nient’altro della mia vita.

Cambiano le modalità di espressione (non mangio nulla o solo perfetto) ma il nocciòlo della questione è sempre lo stesso: vivo delle situazioni che non riesco a gestire e riverso tutto il mio malessere sul cibo, che diventa sfogo e condanna.

Ribadisco: non è il pensare continuamente di mangiare sano che porta a problemi psicologici, è esattamente l’inverso.

Ho dei problemi e il cibo diventa l’arma a doppio taglio con cui gestire la mia vita.


Al seguente link http://www.eufic.org/article/it/artid/ortoressia-nervosa/ trovate il test di Bratman, colui che per primo definì l’ortoressia.

Le domande sono le seguenti:

  • Pensate alla vostra dieta più di 3 ore al giorno?

  • Pianificate i pasti con vari giorni di anticipo?

  • Il valore nutrizionale di ciò che mangiate è più importante del piacere di mangiare?

  • La qualità della vostra vita è diminuita parallelamente al miglioramento della qualità della vostra alimentazione?

  • Ultimamente siete diventati più rigidi con voi stessi?

  • Mangiare in modo sano aumenta la vostra autostima?

  • Avete rinunciato a cibi che vi piacevano per mangiare quelli ‘giusti’?

  • La vostra dieta vi rende difficile mangiare fuori, allontanandovi dalla famiglia e dagli amici?

  • Vi sentite in colpa quando “sgarrate” dalla vostra dieta?

  • Quando mangiate in modo sano, vi sentite in pace con voi stessi e con il controllo completo della situazione?

Se la risposta è sì a 4 o 5 delle precedenti domande, è il momento di adottare un rapporto più rilassato con il cibo. Se la risposta è sì a tutte, quella per il mangiar sano è una vera e propria ossessione.

Le ossessioni, di qualunque tipo, che non mi fanno vivere una vita libera, non sono mai sane e hanno bisogno di essere investigate e migliorate.

Mens sana in corpore sano, sempre.

Al prossimo aggiornamento

Carla

 

 

9 commenti su “Qual è il confine fra il mangiare bene e l’ossessione? Parliamo di ortoressia.

  1. Diversamente a Dieta
    9 febbraio 2016

    Ne ho sofferto. Oltre ad aver perso 12 kg in pochi mesi, ero completamente uscita di cervello e ho avuto un crollo fisico.

    Mi piace

    • carlafrongia
      10 febbraio 2016

      e ora come stai cara se posso?

      Mi piace

      • Diversamente a Dieta
        10 febbraio 2016

        Ne sono uscita sei anni fa. Ma tuttora ho momenti in cui ho paura di ricadere.

        Mi piace

      • carlafrongia
        10 febbraio 2016

        La paura è normale ma sei stata bravissima. Quando senti che sei un periodo “a rischio” cerca di riportare l’attenzione a te stessa, dentro te, di centrarti. Meditazione, yoga, psicoterapia, respiro, sport..qualsiasi pratica che ti porti di nuovo a trovare forza dentro te non fuori di te, come è appunto il controllo sul cibo.

        Piace a 1 persona

      • Diversamente a Dieta
        10 febbraio 2016

        Non riesco molto. Sono passata al Binge Eating. …cioè dalla padella alla brace

        Mi piace

      • carlafrongia
        10 febbraio 2016

        perché il nocciolo è sempre lo stesso. il nodo è sempre lo stesso, poi si cambia da un disturbo all’altro ma il puto è sempre lo stesso. ma sei seguita da una squadra di psicologo medico nutrizionista? Se hai bisogno di qualche dritta puoi scrivermi anche in privato a carlafrongia@yahoo.it o via fb (se magari vuoi più privacy ma a me va bene anche qui scegli tu cara 😀 )

        Piace a 1 persona

      • Diversamente a Dieta
        10 febbraio 2016

        Vuoi su fb?

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      • carlafrongia
        10 febbraio 2016

        si si! la nutrizionista carla frongia uguale a qui. tra poco ho delle persone intanto comunque scrivimi cara 😀

        Mi piace

  2. Pingback: Stamattina in panetteria – La Nutrizionista Carla Frongia

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