La Nutrizionista Carla Frongia

Una persona non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene. Virginia Woolf

Anno nuovo..ennesimi buoni propositi: come migliorare davvero?

Il nuovo anno è arrivato.

So che tantissimi in questi giorni hanno stilato mentalmente tutti i buoni propositi:

mangiare perfetto

– andare in palestra 3 volte la settimana

– studiare 8 ore al giorno

– non giocare più con giochi elettronici

– leggere quel libro parcheggiato sul comodino da secoli

E mille altri.

Quanti di questi supereranno il 15 gennaio?

Io credo, e per esperienza personale e professionale ne sono sempre più convinta, che innanzitutto si debba iniziare a definire degli obbiettivi ragionevoli.

Ragionevoli, non ideali e perfetti.

Nella nostra società c’è la mentalità dicotomica (che divide le cose in due aspetti) del “tutto o nulla”. O vinco o perdo. O corro per partecipare alle olimpiadi o mi sposo col divano. O mangio perfetto ogni pasto o mi abbuffo. 

Ne ho parlato già in altri articoli di questo argomento,  ad esempio qui, ma sento la necessità di rivederlo con voi.

Questo tipo di approccio fa sì che il cambiamento che ci auto-imponiamo sia talmente enorme che la frustrazione prende il sopravvento e abbandoniamo immediatamente ricadendo nelle vecchie abitudini.

Oppure si innesca un circolo in cui inizio mille volte il cambiamento agognato poi crollo poi senso di colpa che son caduta e poi di nuovo ricomincio a mangiare poco. E così anche per anni.

circolo

Circolo vizioso: se non faccio dieta ferrea è più probabile non avere abbuffate e spezzare la catena

Si tende a sopravvalutare ciò che posso fare nel breve periodo e sottovalutare il lungo periodo.

Tradotto: da un giorno all’altro vorrei cambiare totalmente quell’aspetto ma non valuto ciò che potrei fare in un anno o due se facessi ogni giorno un piccolo passo in avanti.

Stravolgere in genere non è la mossa giusta. Per qualcuno sì ma per la maggior parte no.

Riprendendo la lista di prima per esempio si potrebbe renderla ragionevole in questo modo: 

– mangiare perfetto >>> fare la colazione ogni giorno (se non la faccio mai)

– andare in palestra 3 volte la settimana >>> parcheggiare l’auto più lontano e fare le scale a piedi (visto che non faccio un passo)

– studiare 8 ore al giorno >>> studiare 3 ore ma ogni giorno (invece di un giorno 10 ore e 4 giorni nulla)

– non giocare più con giochi elettronici  >>>giocare massimo un’ora (invece delle 3 usuali)

– leggere quel libro parcheggiato sul comodino da secoli >>>cambiare libro (perché no?)

Possiamo fissare un obbiettivo finale ma dobbiamo dividere il percorso in tanti micro passi.

In studio io faccio proprio tutto questo lavoro con le persone con cui c’è bisogno e potreste farlo anche voi da soli o con l’aiuto di qualcuno.

1) capire da che situazione si parte nel particolare

2) conoscere i punti deboli e i punti di forza

3) tenere un diario dei progressi

4) iniziare a cambiare ciò che non “stravolge” completamente e poi, settimana dopo settimana, introdurre ulteriori cambiamenti.

5) essere consapevoli che spesso ci si fermerà o rallenterà ma poi si ripartirà.

Proprio ieri mi ha chiamato una persona per iniziare un percorso con me e mi ha anticipato che per due volte in passato ha perso circa 30 kg ma poi ogni volta che finisce il percorso con il nutrizionista riprende subito tutto e con gli interessi.

Le ho detto che cercheremo di far diventare il mangiare bene una nuova abitudine e non una imposizione che appena cessa il controllo si torna punto e a capo.

Fisseremo micro obbiettivi. Tanto che si debba perdere 5 o 50 kg sempre da 1 bisogna iniziare. E sopratutto meglio perdere 20 kg e mantenerli che perderne 30 e riprenderne 35.

gradino

Salite il primo gradino con fiducia. Non occorre vedere tutta la scala, salite il primo gradino. Martin Luther King

Spesso con queste semplici mosse vedo accadere cambiamenti bellissimi nelle persone. Altre volte c’è bisogno di affiancare un percorso di psicoterapia e questo agevola moltissimo, nel caso in cui non si possa fare per un motivo qualsiasi cerco di fare ciò che è in mio potere ma chiarendo che magari si arriverà sino ad un certo punto… ma già arrivare a quel punto comunque sarà un ottimo traguardo.

Un consiglio che vorrei darvi subito è quello di puntare all’armonia.

Se sino ad oggi avete cercato di gestire l’alimentazione facendo giorni di abbuffata e poi periodi di dieta ferrea vi consiglio di spezzare subito questo circolo ed iniziare a mangiare ogni giorno ciò che serve al vostro corpo.

E se avete un pasto o una giornata di esagerazioni, il giorno dopo mangiate normalmente.

Ripeto: se avete un’abbuffata, il giorno dopo mangiate normalmente.

Sembra assurdo, lo so, ma vi assicuro che è il primo fondamentale passo per spezzare questa assurda catena che tiene legati al cibo.

So che il primo pensiero che sembra logico è passare alla privazione ma questo non fa altro che aumentare la probabilità di avere di nuovo troppa fame e quindi di ricadere nel mangio-tutto-ciò-che-mi-capita-a-tiro.

E so, perché seguo tante persone con queste dinamiche, che sale tanto l’ansia a mangiare normale nonostante il giorno prima si sia mangiato moltissimo ma piano piano si può vincere.

Io vi consiglio solo di iniziare a provare. Di puntare ad armonizzare, regolarizzare.

Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a comportarci sempre nello stesso modo. Il risultato sarà sempre lo stesso !!

Provate una, due, tre volte a cambiare le carte in tavola.

Ho mangiato troppo? Ok il giorno dopo inizio a mangiare giusto e bene, non poco e senza carboidrati.

Inoltre, se mangio poco, il mio corpo mi manderà segnali di ossessione e paranoia e tutta la mia vita girerà sempre e solo intorno al cibo.

Va da sé che ora sto parlando in maniera molto generica, sto cercando di abbracciare più tipologie di persone ma poi, ognuna, è diversa e da prendere in considerazione nel dettaglio.

Il significato fondamentale di questo lungo articolo valido per tutti è quello di attuare un cambiamento secondo il caro buon senso, la ragionevolezza e regolarizzare le abitudini con armonia.

Vi auguro un buon anno con la forza di portare avanti ciò che desiderate migliorare nella vostra vita!

Al prossimo aggiornamento

Carla

Un commento su “Anno nuovo..ennesimi buoni propositi: come migliorare davvero?

  1. Pingback: Non è mai il momento giusto per iniziare una dieta | La Nutrizionista Carla Frongia

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