La Nutrizionista Carla Frongia

Una persona non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene. Virginia Woolf

La dipendenza da zucchero è simile a quella da cocaina

Esiste un fenomeno chiamato “craving dei carboidrati”, detto anche zucchero chiama zucchero.

Più zucchero mangio, più ne voglio.

come-evitare-di-abbuffars

Più zucchero mangio più ne ricerco.


Quando mangio prodotti del tipo bevande zuccherate, dolci, merendine, alimenti con alto indice glicemico, sento il bisogno fisico di mangiarne ancora e ancora.

Sono tre i motivi per i quali accade questo:

1) il picco di glicemia nel sangue fa aumentare i livelli di insulina che abbassa i livelli di glucosio (zucchero) nel sangue e paradossalmente il mio organismo non trova più zucchero disponibile e lo richiede nuovamente;

2) il picco di glicemia nel sangue fa aumentare i livelli di insulina che aumenta i livelli di serotonina, l’ormone della calma e serenità, che induce uno stato di benessere e quindi, di conseguenza, la dipendenza a ricercare ancora quello stato.

craving

Gli zuccheri semplici scatenano la produzione di insulina che aumenta la serotonina che ci dà sensazione di benessere.

3) In questo studio del 2014 si evidenzia come il consumo di alcol e zucchero stimoli la produzione di dopamina, altro neurotrasmettitore che è rilasciato dal nostro cervello nelle situazioni piacevoli.

Cibo, sesso e droghe aumentano il rilascio di serotonina e di dopamina.


In soldoni, gli zuccheri semplici mi rendono dipendente al pari delle droghe.

brain

Lo zucchero e la cocaina attivano le stesse aree del nostro cervello.


Che fare?

Ridurre gradatamente nei giorni i consumi di alimenti incriminati, ricchi di zuccheri semplici. Non togliete di botto tutto perché andreste incontro a vere e proprie crisi di astinenza. Purtroppo l’effetto dipendenza è lo stesso della cocaina. Gradatamente, giorno dopo giorno, diminuite.

Mangiare qualcosa di proteico insieme all’alimento “dolce”.

Sgranocchiare alimenti salati o anche frutta secca come noci e mandorle o semi oleaginosi come i semi di zucca.

Distrarre l’attenzione su hobby e attività piacevoli, andare in bici o camminare rilasciano serotonina nello stesso modo degli zuccheri.

Dormire bene e ridurre gli eventi stressanti per quanto possibile.

– Fare sessioni di 4-5 minuti di respiro profondo al giorno, grazie alla maggior ossigenazione il corpo e la mente lavorano meglio e richiedono meno zuccheri.

Superato il primo periodo starete davvero meglio, per esempio non avrete più mal di testa o dormirete meglio, avrete più energia, meno sonnolenza e anche più allegria e forza. Questo perché ogni volta che si ha il picco di glicemia, di cui ho parlato prima, si assiste poi ad una fase “depressiva”.

Senza il picco in alto non può esserci il picco in basso.

Provate.

Al prossimo aggiornamento.

Carla

8 commenti su “La dipendenza da zucchero è simile a quella da cocaina

  1. mrspaltrow
    4 novembre 2015

    Quanta verità Carla, io mangio dolci 1-2 volte la settimana ma mi accorgo che quando si comincia è più dura di quando non si mangiano per niente resistere. In più dopo un’iniziale buon umore mi ritrovo poi senza forze e giù di umore…

    Piace a 1 persona

    • carlafrongia
      4 novembre 2015

      Ecco sei la prova vivente di tutto ciò che si studia sui libri 😀

      Piace a 1 persona

      • mrspaltrow
        5 novembre 2015

        si hai proprio ragione…quanta verità…ma comunque non riesco a rinunciarci alcuni giorni!

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      • carlafrongia
        5 novembre 2015

        ma infatti un conto è mangiarne ogni tanto, un conto è entrare nel vortice giornaliero.senza estremismi si può mangiare tutto.

        Piace a 1 persona

      • mrspaltrow
        5 novembre 2015

        Concordo però ammetto che mangiare i dolci è l’unica cosa che mi sfasa..i ritmi ,l’energia,l’appetitito. Per cui mi da fastidio anche solo magiarli 1 volta a settimana perché sento che non mi fanno bene a livello di energia e neanche umorale…sono pazza??

        Mi piace

      • carlafrongia
        5 novembre 2015

        A me succede la stessa cosa con i formaggi. Ne mangio davvero pochi, quando poi li mangio sono contenta ma un’oretta dopo sento il rallentamento mentale e la pesantezza sullo stomaco. Non credo siamo pazze, solo l’attimo di piacere mangiando un dato alimento ci fa dimenticare gli effetti, effetti reali e concreti. Io per esempio ora davvero forse li mangio una-massimo due volte al mese, ma presto arriverò a non mangiarli ancora meno, per stare sempre bene.

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      • mrspaltrow
        6 novembre 2015

        spero di farcela anch’io…e che imparerò a rinunciare al piacere momentaneo in nome delle conseguenze!

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      • carlafrongia
        10 novembre 2015

        scusa mi ero persa questo tuo messaggio…si piano piano lentamente vedrai sarà naturale

        Piace a 1 persona

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