La Nutrizionista Carla Frongia

Una persona non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene. Virginia Woolf

Le carote crescono sottoterra e gli spinaci non sono a cubetti??!?

Un problema dei bambini che crescono in città e lontano dal contatto con la natura è la consapevolezza di cosa mangino.

Mi spiego.

I bambini non sanno minimamente da dove arriva quell’alimento che hanno nel piatto e non sanno che lavoro c’è dietro.

Direte voi: e quindi? Che problema c’è?

Il problema c’è ed è serio.

Non sapendo la “storia” dell’alimento non possono rivolgere la giusta attenzione, non sono attratti, non si incuriosiscono a provare nuovi gusti e lo spreco alimentare (che è enorme) non è vissuto come un problema.

Sapete che i bambini rimangono estasiati quando scoprono che tirando via quel “ciuffo d’erba” salta fuori una carota? Stesso effetto per gli spinaci che, incredibile, non sono a cubetto ma a foglia, che il pane deriva dal grano e così via.

Per esempio fate un gioco e provate a chiedere cosa potrebbe essere questa piantina.

aglio

E’ semplicemente dell’aglio.

In pratica cosa può fare l’adulto per far sì che il rapporto col cibo migliori?

Si potrebbe innanzitutto iniziare a spiegare cosa stiamo mangiando, raccontargli la storia, fargli vedere qualche immagine.

Poi si potrebbe coltivare una piantina qualsiasi, come vedete dalla foto io ho usato un semplice bicchiere per far germogliare l’aglio, così possono pure osservare come si sviluppano le radici.

Ad esempio del semplice basilico, che ha sempre un effetto affascinante sui bambini per il forte profumo e poi magari fare il pesto insieme raccontando che l’olio deriva dalle olive, i pinoli dalle pigne, il formaggio dal latte… che scoperta enorme sarebbe!

E imparano che serve cura, pazienza, dedizione, per tutti gli alimenti che consumano e affinano curiosità e senso critico.

Il contatto manuale inoltre fa sì che ci sia un incremento delle capacità cognitive (della mente).

Solo attraverso l’esperienza diretta il cervello impara e si sviluppa davvero. Non coltivando orti virtuali col tablet.

E non per caso infatti le fattorie didattiche stanno vivendo un momento d’oro e in tante scuole si coltiva come parte del programma didattico.

Servono altre motivazioni? 😀

Al prossimo aggiornamento

Carla

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

Follow La Nutrizionista Carla Frongia on WordPress.com

Statistiche del Blog

  • 102.834 hits

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 108 follower

Follow La Nutrizionista Carla Frongia on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 108 follower

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: