La Nutrizionista Carla Frongia

Una persona non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene. Virginia Woolf

I punti fondamentali della dieta mediterranea

La dieta che propongo a chi seguo in studio è la dieta mediterranea.

Siamo così influenzati e contaminati dalla dieta “americana” dell’hamburger e patatine che quasi non ci si ricorda più ciò che si è mangiato in Italia sino a qualche decennio fa.

Oggi vi darò qualche informazione di carattere generale.

In questo mio articolo ho descritto bene la dieta mediterranea dal punto di vista della ripartizione di carboidrati, grassi e proteine.

L’immagine che vedete ora invece è la piramide alimentare, un disegno elaborato dal Ministero della Salute per spiegare alla popolazione in maniera semplice come si dovrebbe mangiare.

piramidepallini2

Piramide alimentare italiana: alla base, ciò che dovrebbe essere più frequente e man mano verso l’alto meno.

 

E’ fatta a piramide perchè nella base, più larga, ci sono gli alimenti più importanti e frequenti e man mano che si sale quelli da consumare con più moderazione.

Come potete vedere alla base ci sono pane, pasta, riso, patate, cereali vari: gli alimenti genericamente identificati come carboidrati.

Poi frutta e verdura, l’olio e legumi.

Vi faccio notare subito i due estremi: legumi consumo quotidiano e carne rossa consumo mensile. Non c’è bisogno di arrivare a tanto ma voglio riflettiamo su questo punto.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità dice un pasto proteine animali, un pasto proteine vegetali, i legumi (ceci, lenticchie fagioli, ecc).

Diminuendo il consumo di carne a favore dei legumi sto variando maggiormente la mia alimentazione, rendendola più sana.

Torniamo al disegno: poco più sopra troviamo proprio il gruppo delle proteine (carne, pesce , uova, formaggio), che rientrano nel consumo settimanale.

Traduzione

In ogni pasto ci dovrebbe essere una quota di carboidrati, una quota di proteine e una quota di grassi, senza eliminare nessuno.

Esempi di pasti completi (la verdura è sottintesa):

1) pasta al sugo poi una frittata 

2) pollo con patate 

3) ravioli di ricotta 

4) pasta al ragù 

5) minestrone di farro e lenticchie 

Non vi ricorda ciò che mangiavano i nostri genitori o nonni?

Pensate che negli Stati Uniti stanno proponendo la nostra dieta come modello da seguire e noi invece andiamo sempre più verso la loro: c’è qualcosa che non torna in tutto ciò, che dite?

Più la nostra cucina si ricorderà delle proprie radici più ci guadagneremo in salute (e anche gusto!).

Al prossimo aggiornamento

Carla

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

Follow La Nutrizionista Carla Frongia on WordPress.com

Statistiche del Blog

  • 102.834 hits

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 108 follower

Follow La Nutrizionista Carla Frongia on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 108 follower

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: