La Nutrizionista Carla Frongia

Una persona non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene. Virginia Woolf

TTIP Accordo libero scambio fra Europa e Stati Uniti: vinceranno le multinazionali a discapito della nostra salute ed economia?

 

Articolo spinoso.

Dal titolo si capisce già la mia personale posizione (contraria) ma in prima battuta vi esporrò i dati oggettivi, nella seconda parte invece quali sono le mie perplessità, che non sono solo mie.

TTIP è l’acronimo di Transatlantic Trade and Investment Partnership cioè Trattato Transatlantico sul commercio e gli investimenti.

Cliccando qui si va nel sito dell’Unione Europea, quindi la fonte diretta di questo “patto”.

Le finalità sono:

  1. apertura degli Stati Uniti alle imprese europee

  2. riduzione delle spese per le imprese esportatrici

  3. Snellire la burocrazia per agevolare esportazione, importazione e investire oltreoceano.

Sempre nel sito dell’Unione si trova la pagina vantaggi e svantaggi del patto.

I vantaggi sarebbero rilanciare l’economia europea, mantenere influenza nel mondo, creare posti di lavoro, riduzione di prezzi, scelta più ampia, maggior competitività.

Gli svantaggi (chiamati “timori” nel sito):

  1. proteggere i nostri elevati standard

  2. salvaguardare l’indipendenza delle autorità di regolamentazione dell’Unione

  3. difendere il principio di precauzione europeo (che vi spiegherò tra poco).

  4. proteggere le persone e il pianeta

Tutto questo riguarda non solo il commercio ma anche i servizi come scuole e ospedali.

Bene.

Ora vi dico la mia opinione che riguarda ovviamente il commercio di cibo, l’ecologia, la salute di tutti noi.

A questo link di SlowFood troverete alcune tesi contrarie a questo patto, per esempio che è un accordo che porta vantaggi solo alle multinazionali e non alle piccole imprese (dai.. davvero?).

In Europa abbiamo normative molto serie e rigide per la salute, la sicurezza alimentare, l’etichettatura, somministrazione di ormoni e antibiotici ai capi d’allevamento, alla filiera agro-alimentare, norme inesistenti negli Stati Uniti, quindi fare un patto necessariamente porterà ad un abbassamento del livello, io non credo che loro vorranno andarci molto incontro su questo punto.

In Europa si segue il “principio di precauzione” per il quale se si ha anche solo il sospetto che una sostanza qualsiasi possa fare male alla salute questa la si vieta, non si usa, anche se non si hanno ancora prove scientifiche (documento Dichiarazione di Rio sull’Ambiente del 1992).

Questo negli Stati Uniti non c’è. C’è il sospetto che tale sostanza faccia male? Non ci sono prove quindi continuiamo ad usarla senza metterci troppi problemi!!

E sinceramente non vorrei prendere lezioni sulla salute proprio da loro…non mi sembra sia la popolazione più sana del pianeta.

Cliccando qui trovate 10 motivi del Fatto Alimentare per dire no a questo accordoprincipio di precauzione, ogm, pesticidi, ormoni , antibiotici, controlli, cloro, clonazione, DOP-IGP, e per ultimo ma importantissimo, ISDS, cioè si propone un tribunale “interno” estromettendo di fatto la legislazione nazionale.

Inoltre io mi chiedo: ma tutto ciò che riguarda  km zero, filiera corta, incentivare le produzioni locali, diminuire le emissioni nocive, portare l’alimentazione ad essere più salutare per noi e il pianeta dove vanno a finire???

Davvero vogliamo consumare polli allevati dall’altra parte del globo che poi sono “sciacquati” con acqua e cloro? 

Ma a sorpresa, mentre scrivo questo articolo, leggo che gli Europei informati non sono rimasti con le mani in mano: oggi è 25 giugno 2015 ed è notizia di due giorni fa che che le trattative sono state bloccate !!

Ottima notizia!!!

Vi informerò quindi degli ulteriori sviluppi futuri, sperando si persegui su questa linea.

Al prossimo aggiornamento

Carla

http://trade.ec.europa.eu/doclib/press/index.cfm?id=1250&serie=866&langId=it

EN_jamie_oliver1

 

“Io davvero non voglio carne allevata con ormoni o polli lavati con la varechina, o cibo prodotto con pesticidi vietati e additivi da nominare e di sicuro non voglio che i nostri produttori siano minacciati”  Jamie Oliver

Un commento su “TTIP Accordo libero scambio fra Europa e Stati Uniti: vinceranno le multinazionali a discapito della nostra salute ed economia?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

Categorie

Follow La Nutrizionista Carla Frongia on WordPress.com

Statistiche del Blog

  • 83,222 hits

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 104 follower

Follow La Nutrizionista Carla Frongia on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 104 follower

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: