La Nutrizionista Carla Frongia

Una persona non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene. Virginia Woolf

Digiuno e restrizione alimentare: la scelta migliore per ingrassare

Oggi vi spiego perché è totalmente inutile e anzi controproducente fare dieta ferrea o addirittura giornate di digiuno.

Dall’immagine potete vedere il ciclo dieta ferrea>perdita di peso>abbuffata>dieta ferrea.

circolo

Se faccio una dieta in cui i carboidrati sono in quantità nettamente inferiori al mio fabbisogno perdo peso è vero, sono contenta e soddisfatta, e anche se la fame inizia a provarmi tento di resistere.

C’è chi riesce ad avere un controllo per lungo periodo, chi magari solo per mezza giornata, ma il principio è lo stesso: prima o poi si crolla e ci si abbuffa.

Il nocciolo della questione è che ci si sente in colpa quando perdiamo il controllo e iniziamo a dirci : “Vedi, non hai abbastanza forza di volontà, riesci a smettere di fumare e non riesci a controllarti su questo, sei una persona perfetta in tutto e sul cibo invece non hai possibilità, sei la solita non porti nulla a termine” e tante altre parole denigranti che non ci permetteremmo mai di dire ad un’altra persona e che invece sono all’ordine del giorno verso noi stessi.

In realtà la colpa la dovremmo sentire nel momento in cui stiamo privando violentemente il nostro corpo e il nostro cervello del carburante necessario: il glucosio. Il glucosio è la molecola base degli zuccheri semplici (zucchero e dolci) e dei carboidrati o zuccheri complessi (pasta e pane per esempio).

Se togliamo il primo punto del ciclo dieta ferrea>perdita di peso>abbuffata>dieta ferrea il ciclo stesso non esiste più.

Se non vado in privazione non avrò poi un’abbuffata.

Se mangio quello che mi serve per vivere non avrò pensieri ossessivi sul cibo.

I pensieri ossessivi in realtà sono segnale che il nostro corpo sta ancora funzionando bene.

Lo scopo di ogni essere vivente qual è? Vivere.

Se mi manca il cibo, perché non posso comprarlo o perché sono io che mi auto-infliggo la carestia, il mio cervello e tutto il mio corpo va in allarme, deve procurarsi cibo per sopravvivere e sinché non arriverà gli stimoli biologici di fame, paranoia, ansia, nervosismo, ossessione, saranno sempre più forti.

Se ho un problema di qualsiasi tipo come mi comporto? Ci penso e ripenso sinché non lo risolvo, tutte le mie energie sono rivolte a quello. Così fa il corpo.

Cercare nutrimento è una risposta fisiologica dell’organismo non mancanza di autocontrollo.

E infatti, su quali alimenti si concentra la mia attenzione? Sui dolci in genere, non su una fetta di salame (poi magari ci passa pure quella ma in genere in prima battuta il desiderio è “dolce”).

Perché i dolci?

Siccome il cervello funziona solo a glucosio cerca la sua forma più semplice ed immediata: lo zucchero semplice. E lo zucchero semplice è nei dolci.

Il comportamento “sbagliato” quindi non è l’abbuffata e la perdita di controllo, è a monte il problema, quando faccio dieta rigida.

Quindi che fare? Credo sia chiaro che devo mangiare bene, non togliere mai i carboidrati, mangiare le porzioni giuste certo, ma mai eliminarli.

Nelle seguenti immagini trovate gli effetti nel comportamento e nel fisico della privazione alimentare.

effettipsico

effettifisici

So che tanti di voi staranno pensando “accidenti-sono-io”: se così fosse ora sapete che c’è da migliorare qualcosa per poter vivere meglio.

Se porto avanti regimi nutrizionali di questo tipo incapperò poi nel paradosso della dieta.

Più diete si fanno meno dimagrisco e anzi alla fine di ogni dieta accumulo peso.

paradosso

Perché?

Il mio organismo vive ogni dieta rigida come momento di carestia e quindi abbassa il metabolismo. Più diete faccio nel corso della mia vita e più il mio corpo tende a “conservare” nei momenti in cui invece mangio.

Quindi che fare? Stessa risposta di prima: vivere mangiando bene, non perennemente in privazione e le volte in cui mangerò in più non ci sarà alcun problema, il corpo non farà le scorte e non accumulerà grasso. Vi rimando all’articolo “Cosa fare dopo lo sgarro??” a questo proposito.

Sù! Sù! La vita non deve essere solo di stenti e privazioni 😀

Al prossimo aggiornamento

Carla

5 commenti su “Digiuno e restrizione alimentare: la scelta migliore per ingrassare

  1. mrspaltrow
    7 aprile 2015

    Sempre saggia Carla….io il mio corpo non lo capisco più….ho scritto un post su ciò che mi è accaduto…se ti va di darmi un tuo parere scientifico te ne sarei grata….e b.pasqua in ritardo!

    Mi piace

    • carlafrongia
      7 aprile 2015

      Ciao carissima…grazie degli auguri anche a te. Domattina leggo tutto, ho giornate di fuoco senza un minuto libero ma assolutamente se capirò il problema ti aiuto. un abbraccio

      Piace a 1 persona

      • mrspaltrow
        8 aprile 2015

        Certo cara…immagino tu sia full! grazie e b.giornata!

        Mi piace

  2. Pingback: Anno nuovo..ennesimi propositi: come migliorare davvero? | La Nutrizionista Carla Frongia

  3. Pingback: Cosa fare dopo lo “sgarro” | La Nutrizionista Carla Frongia

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