La Nutrizionista Carla Frongia

Una persona non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene. Virginia Woolf

Crocchette di pollo del fast food VS piatto di pasta

mc

Oggi voglio fare una riflessione sul cosiddetto “cibo spazzatura” o junk food.

Chi mi conosce personalmente o legge i miei articoli sa bene che non sono una nutrizionista integerrima le cui diete sono una condanna. Anzi. Dico sempre che nessun alimento ci può portare a patologie o problemi se si mangia con alcuni piccoli accorgimenti.


Certo, qualche alimento lo possiamo mangiare tutti i giorni senza problemi, qualcun altro invece deve essere un’eccezione, come quelli che troviamo nei fast food.


Perché? La qualità degli alimenti non è il massimo, il quantitativo calorico è elevatissimo e non saziano neanche tanto.


Per chiarire bene ora faccio alcune considerazioni:

1) Un piatto di pasta al sugo classico (80 gr di pasta + pomodoro + olio) corrisponde in calorie ad una singola porzione di crocchette di pollo.

2) Nei fast food in genere si prende anche la porzione di patatine più la bevanda (cioè si prende un menù completo, non solo le crocchette)

3) E’ importante anche e soprattutto di “cosa” l’alimento sia composto.

A questo link trovate la composizione ufficiale dei menù della McDonalds in cui ci dice quante calorie  provengono dai grassi.

Andando al mc chicken su 360 calorie totali 140 provengono da grassi.

Nel nostro piatto di pasta solo 90.

Ma soprattutto…le 140 calorie di grassi non sono esattamente calorie da grassi buoni come l’olio d’oliva cui siamo abituati noi in Italia .


Quindi, anche se ci fosse lo stesso quantitativo calorico, comunque dal punto di vista nutrizionale e di salute non è esattamente la stessa cosa mangiare grassi di origine animale e oli vegetali di frittura/impanatura non proprio sani sani.


Ancora una riflessione.

In questo link tratto dalla rivista Focus si parla di come il cibo spazzatura alteri la nostra capacità di provare nuovi sapori e crei invece la dipendenza verso il consumo costante di questi alimenti.


Che fare quindi?

Non mangiarli mai ed essere molto “inquadrati” o mangiarli sempre ogni volta che ci va senza pensarci? “Tanto di qualcosa dobbiamo morire” come si dice quando vogliamo giustificare qualche comportamento non proprio salutista?


Come sempre la virtù sta nel mezzo, usiamo il buon senso: se ci piace il fast food ma in generale si mangia bene non sarà quella singola volta ogni tanto a fare male; se invece si mangia sempre non proprio corretto ovviamente questo pasto va ad aggiungersi e sommarsi ad uno stile di vita da migliorare e darà i suoi effetti.

Parola d’ordine nell’alimentazione come sempre è: variare variare e variare!

Al prossimo aggiornamento

Carla

Un commento su “Crocchette di pollo del fast food VS piatto di pasta

  1. Pingback: Come calcolare una porzione di spaghetti senza bilancia | La Nutrizionista Carla Frongia

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