La Nutrizionista Carla Frongia

Una persona non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene. Virginia Woolf

Come parlare a tua figlia del suo corpo?

Oggi argomento un po’ meno “leggero”: l’influenza e la potenza delle parole nei confronti dei nostri bambini (e di tutti aggiungerei).

Quello che leggerete fra qualche riga è un articolo dell’Huffingtonpost che mi hanno girato ieri e che esprime esattamente il mio pensiero.

Dire continuamente quanto sei bella, che bella maglietta, che vestitino elegante, che bei capelli, fa crescere le bambine (coi maschietti si tende a fare un po’ meno ma il fenomeno esiste ed è in crescita) con il sentimento che l’esteriorità sia più importante di tutto il resto.

Dire invece quanto sei intelligente, capace, curioso, punta su altre qualità e soprattutto incrementa la stima in se stessi e nelle proprie possibilità di fare ed essere.

Ora vi lascio alle parole dell’articolo originale, sperando vi tocchino come hanno fatto con me.

Al prossimo aggiornamento

Carla


 

Come parlare a tua figlia del suo corpo? Punto primo: non parlare a tua figlia del suo corpo, se non per insegnarle come funziona. Non dire nulla se è dimagrita. Non dire nulla se è ingrassata. Se pensi che abbia un corpo strepitoso, non dirglielo. Ecco alcune cose che invece puoi dire:

Sembri così in salute!” funziona bene. O perché non dire “Sembri così forte” o “Si vede quanto sei felice – risplendi“? Meglio ancora, complimentati con lei per qualcosa che non abbia nulla a che vedere con il suo corpo. Non commentare neppure i corpi di altre donne. No, neanche un singolo commento, né buono né cattivo.

Insegnale la gentilezza verso gli altri, ma anche verso di te. Non osare parlare di quanto non ti piaccia il tuo corpo davanti a tua figlia, o della tua nuova dieta. Anzi, non fare nessuna dieta davanti a tua figlia. Compra cibo sano. Cucina pasti sani. Ma non dire “ora non mangerò più carboidrati.” Tua figlia non dovrebbe mai pensare che i carboidrati siano un male, perché gettare una vergogna sul cibo equivale a gettarla su te stessa.

Incoraggia tua figlia a correre perché la farà sentire meno stressata. Incoraggiala a scalare montagne perché non c’è posto migliore per esplorare la tua spiritualità del picco dell’universo. Incoraggia tua figlia a fare surf, o scalata, o mountain bike perché quelle cose la spaventano ed a volte è anche una buona cosa.

Aiuta tua figlia ad amare il calcio o il canottaggio o l’hockey, perché gli sport la renderanno una leader migliore e una donna più sicura di sé. Spiegale che non importa quanto vecchia tu sia, non smetterai mai di avere bisogno di un buon lavoro di squadra. Non farle mai fare uno sport che non le piace affatto.

Dimostra a tua figlia che le donne non hanno bisogno di uomini per spostare i loro mobili. Insegnale a cucinare vegetariano. Insegnale a sfornare dolci di cioccolato con mezzo panetto di burro. Passale la ricetta della nonna per fare il dolce per la colazione di Natale. Trasmettile il tuo amore per l’aria aperta.

Forse sia tu che tua figlia avete le gambe tornite o il torace ampio. È facile odiare queste parti del corpo se non sono sottili. Ma non farlo. Insegna a tua figlia che con le sue gambe può correre una maratona se vuole, e che il suo torace non è altro se non un contenitore per dei polmoni forti. Può urlare e cantare e sollevare il mondo, se vuole.

Ricorda a tua figlia che la cosa migliore che possa fare con il suo corpo è usarlo per trasportare la sua bellissima anima.

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11 commenti su “Come parlare a tua figlia del suo corpo?

  1. mrspaltrow
    7 febbraio 2015

    bellissimo qst articolo e lo quoto in pieno…purtroppo io ho il terrore che diventando mamma non sarò in grado di trasmettere a mia figlia un giusto approccio con il cibo e il proprio fisico…Ti sembrerà stupido ma è proprio per qst che vorrei un maschio…credo sia più facile….

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    • carlafrongia
      9 febbraio 2015

      Non è per nulla stupido..avere una bambina, oltre alle implicazioni socio-culturali di cui parlavamo, mette di fronte al “proprio” essere donna, ciò che non è risolto nel nostro intimo salta davvero fuori quando c’è un faccia a faccia così importante..ma se partiamo consapevoli di questo abbiamo uno strumento potentissimo in mano che ci dà possibilità di migliorare noi stesse ed essere un buon esempio per i nostri bambini.

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      • mrspaltrow
        9 febbraio 2015

        lo spero tanto…..

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      • carlafrongia
        9 febbraio 2015

        Inizia a lavorare su te stessa..a prescindere dall’avere un figlio o no è importante che ognuno di noi si senta bene, in un modo o nell’altro…chi fa meditazione, chi fa trekking, chi legge: qualsiasi modo che dia “luce” al proprio io credo sia perfetto. Vedrai.

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      • mrspaltrow
        10 febbraio 2015

        Io sto bene con me stessa, nel senso che sono felice e ho imparato da accettarmi per quello che sono…..
        Ma per arrivare a qst sono passata per vie tortuose che non vorrei mai mia figlia passasse…Per qst ho paura…Non per quello che sono ora ma per quello che sono stata …

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      • carlafrongia
        10 febbraio 2015

        Ma allora mi sento di dirti che andrà bene!!! La donna che non si accettava non esiste più! ora c’è una donna felice..si il ricordo è dentro te ma i comportamenti sono l’esempio maggiore per un figlio, se tu sarai felice e serena lo sarà anche lui/lei e siccome lo sei credo siamo a posto! vedrai!

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      • mrspaltrow
        10 febbraio 2015

        Grazie per le tue rassicurazioni! Buona giornata e ai prox articoli!!

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      • carlafrongia
        10 febbraio 2015

        Grazie a te cara!!!

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      • mrspaltrow
        22 febbraio 2015

        Ti ho nominata sul mio blog –se ti va leggi sull’ultimo post!

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      • carlafrongia
        24 febbraio 2015

        Oh grazie! vado a leggere!

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  2. Pingback: Adulti che pubblicano foto modificate e pose ammiccanti: che messaggio per i giovani? | La Nutrizionista Carla Frongia

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